domenica 17 marzo 2013

secondo Lace Cafè

Ooooh bene e anche il secondo appuntamento
del Lace Cafè  è stato fatto ieri mattina!

Stesso luogo, stesse persone,
stesso ambiente sereno piacevole e
armonioso ...con l'aggiunta della teletonata fatta
ad una "tombolina", nonchè nostra grande amica di Cava dei Tirreni...
al secolo MariaTeresa,
bellissima la tecnologia quando ci permette di
essere e rimanere in contatto e unire il nord al sud...
ma...
possiamo fare di meglio!
Mi sta frullando per la mente,
e devo assolutamente, col computer e skype,
 fare delle video chiamate
e avere con noi anche altre "tomboline" sparpagliete
in giro per l'Italia!!!
Unendo così
L'Aquila con Antonella.
Portici con Teresa,
Venezia con Rossana
Mantova con Anna 
e quante altre vorrebbero essere presenti
ma vista la distanza non possono esserci fisicamente!

Un sogno??? si ma secondo me fattibilissimo!

Ma torniamo a ieri mattina
ed eccoci qui a lavorare assieme e chiacchierare
belle e felici!!!!
Il lavoro della Luisa Maria che ci ha anche chiesto consiglio
sui colori da utilizzare per la gonna della signorina che sta facendo
Marina come va col tuo merletto ad uncinetto?
bhe direi che è proprio una favola e che procede
molto bene!!!

Nataša ed il suo primo lavoro che, nonostante le chiacchiere,
è riuscita a finire il cerchietto


Il mio cristallo di ghiaccio..
secondo che faccio ma c'è un motivo specifico
per cui lo faccio.....lo scoprirete quando lo avrò finito però
foto fatta da MariaTeresa furlana
ma non è caruccio il mio tombolo con gli occhiali?
e come ha detto MariaTeresa di Cava
una nuova entrata??
e si...ma questa sta zitta e lavora perchè
non ha la bocca!

ed ecco Nataša.....che parla...
e parla...
e parlaaaaaa...
tanto da incantare tutti!!!
Ma che sia ben chiaro che non sono chiacchiere vuote
bensì oro puro per le info che lei ci da
o che noi ci scambiamo!
E' che io mi diverto a prenderla amorevolmente in giro...


intanto il cigno, lavoro cumulativo, prosegue...

hehehhehe...due punti di vista diversi ..hahhha

Queste due ultime foto sono anche state fatte dalla MariaTeresa ed io le ho aggiunte
perchè trovo che completino e arricchiscano il post...
Grazie Mt  di averle fatte!

Grazie di cuore a tutte e...
arrivederci tra due settimane!!!!

domenica 10 marzo 2013

Visita al museo del tessile a Busto Arsizio

Bhe a volte capita di aver voglia fare un viaggetto con visita ad un museo,
e stavolta è capitato al Museo del Tessile di
Busto Arsizio in provincia di Varese
(nel link che ho inserito potete trovare info e orari)

Questo è il cancello che si apre su un parco ma il custode
mi ha raccontanto che tanto tempo fa i capannoni, dove
veniva lavorato il cotone, lo si tesseva e tingeva,
arrivavano proprio fino al cancello...ma ora entriamo a vedere...

ecco in fondo il palazzo che è ora la sede del museo
a metà strada troviamo questo monumento
dedicato ai lavoratori.
peccato che piovesse a dirotto perchè,
pur essendo in centro alla città,
era piacevole sentire il poco traffico attutito

dando le spalle all'edificio e ammirando il parco
e finalmente si apre la porta e si può entrare a visitare il museo gratuitamente
subito ci accolgono delle macchine per maglieria degli anni '50
In entrata ci sono dei cartelloni che raccontano la storia
dell' industria  manifaturiera.
Lo sviluppo dell'artigianato  qui iniziò già dal 13° secolo causa
la scarsa  resa  dell'agricoltura prealpina,
così gli antenati bustocchi furono costretti a ricercare nuove fonti di reddito.
Nel 14° secolo si diffuse in questa zona anche la coltura
del baco da seta anche se la seta non veniva lavorata qui ma
in altri centri lombardi come Milano, Como e Monza.
Nello stesso periodo a Busto si diffuse la lavorazione del
fustagno e della bambagina considerate come i primordi
della moderna industria tessile che già nel 1670 poteva vantare
una considerevole produzione.
Verso la fine del 18° secolo, grazie alle riforme di Maria Teresa e
Giuseppe II, vennero eliminate le corporazioni facendo così
nascere la classe dei mercanti imprenditori, anche se,
solo all'inizio del 19° secolo, poterono diffondersi
quelli che evennero considerati i pionieri cioè
i primi imprenditori che riusciranno a trasformare le
loro attività artigianali in organizzazioni produttive
tecnologicamente evolute.
Ed è in questo periodo che si cominciano utilizzare macchinari
importati dall'estero costosi ma funzionali.
Questo momento ebbe la massima espansione fino ai primi
decenni del novecento ma già negli anni '20 si profilò
una crisi a livello mondiale protrattasi per tutto
il periodo fascista che imponeva l'autarchia economica.
Non potendo così importare materie prime come il cotone
iniziò la ricerca e la produzione di materie
sintetiche ed artificiali:
Purtroppo già nel secondo dopo guerra la tradizione
tessile perse la sua importanza a favore di altri settori.
La filosofia imprenditoriale che vedeva avvalersi sempre di più
di macchinari moderni ha fatto si che le grandi imprese che
fecero la storia dell'industria tessile iniziarono così  a
chiudere. Ora questa tradizione tessile in questa zona non
esiste più e per questo motivo è nato questo museo,
soprattutto per ricordare il duro lavoro di tutti gli
abitanti di Busto Arsizio e dintorni.

Letta la storia, di cui ho fatto il  riassunto,
entriamo a girovagare interessati per i quattro piani del museo:
Subito ci imbattiamo  in questi "macchinari" antichi ma efficaci ancora oggi!
telaio in legno familiare dei primi ottocento

ma ecco le prime vere macchine per tessere....
telaio industriale

il beetle
Questo macchinario di invenzione inglese, ma usato per la prima volta
in Irlanda, seviva per la lavorazione del cotone. Il suo funzionamento era piuttosto semplice,
Il tessuto veniva arrotolato sui cilindri e poi battuto con i 36 martelli per rompere
la stoffa e dare così una certa grana, morbidezza e lucidità particolari.
Prima di essere fatto con questo macchinario però il lavoro veniva fatto a mano con dei bastoni.
modellino
tinture naturali
Timbri per  stampare i tessuti
Nel corso dei secoli sono stati creati diversi tipi di blocchi per stampare.
Esistevano più tipologie di blocchi ma i più antichi erano in legno incisi a mano.
Contrariamente a quanto si può pensare la stampa
ha raggiunto il massimo della perfezione.
Ci volevano più di 7 anni per diventare uno stampatore esperto ed
altri 7 per diventare un incisore esperto.
Al giorno si stampava dai 3 ai 5 metri di tessuto contro i
30.000 metri che si stampano oggi con le moderne tecnologie.



il stabilimento di Busto Arsizio nel 1890
(peccato il riflesso del tetto)
 

una piccola parte del secondo piano

Qui finisce la visita con questa immagine che ha un collegamento con
questo territorio e con quello dove sono nata e vi abito ora!

Devo dire che questo museo mi ha entusiasmato,
è molto grande e contiene veramente tante cose, macchinari e
soprattutto storia.... anche se tutto quel silenzio mi ha fatto
stringere il cuore...sono convinta che quei macchinari
potrebbero ancora lavorare e raccontare tanto!

sabato 2 marzo 2013

Il mio primo Lace Cafè !

E' andata benissimo stamattina l'inaugurazione del
mio primo Lace Cafè !!!

Eccoci qui sorridenti e felici con i nostri tomboli!



Merletti & caffè = felicità

e dopo le chiacchiere e i  consigli
...ecco la concentrazione...

Hei Marina ma tu che fai???
"mi diletto a fare i pizzi all'uncinetto!"
ed io  posso dire...che signor pizzo!!

e poi  ho portato una piccola sorpresa:
ho pensato di metter su un disegno (comperato ad Idrija)
con un cigno da farlo tutte assieme e cioè a più mani...
diventerà così orrendamente stupendo!!
E' piaciuta subito l'idea che tutte hanno fatto un pezzettino

infatti qui si possono vedere le differenti mani di lavoro
però proprio per questo mi piace...sarà un lavoro
cumulativo .., e ci metteremo anche le perline!

ho ricevuto anche delle deliziose primule
che Mimmogatto ha subito apprezzato appena portate a casa...
tanto da cercare in tutti i modi di togliere il cellophan

Che dire di tutto ciò??
che sono immensamente felice...
un mio sogno si è realizzato
quello di trovare un luogo dove
lavorare assieme, al di fuori di scuole e corsi,
proprio ed esclusivamente per il piacere di farlo assieme!
L'atmosfera  era assolutamente tranquilla, rilassante e
quindi armoniosa!!!
Grazie a tutte per la vostra partecipazione e come prima
volta credo che 4 persone, 5 con me,
sia già stato un bel traguardo!!!
ma questo è solo l'inizio...

per chi volesse aggiungersi

A tutte un arrivederci tra due sabati.....
 stesso luogo stessa armonia!!!!!

lunedì 25 febbraio 2013

il mio Lace cafè...per servirvi!!!!!



Cos'è questo Lace Cafè vi chiedere voi?

Avete presente i knit Cafè  dove le persone s’incontrano per knittare, cioè lavorare a maglia, in un bar-cafè?

Proprio sulle orme dei Knit Cafè  ho voluto fondare il primo Lace Cafè,dal momento che non ho mai sentito ne esistano altri, perchè sento forte il bisogno di lavorare assieme ad altre appassionate merlettaie per scambiarsi  pareri e ricevere magari anche qualche consiglio.

Nasce così questo punto di ritrovo per amanti del merletto a fuselli, al di fuori di varie scuole o corsi, per ritrovare quel piacere di lavorare assieme, dove il tono delle chiacchiere non sia mai troppo forte da superare, anzi, coprire, ma farci così sentire e far sentire il dolce e rilassante rumore dei fuselli perché il loro scontrarsi, se regolare, diventa quasi una musica!

Ho scelto un locale dal sapore molto austriaco anche se il mome è spagnolo ma mi ha ispirato subito, si chiama LA BRUJA cioè la strega, è tutto in legno e c'è sempre musica di sottofondo ed il titolare ha accettato subito e con entusiasmo la mia richiesta




E così il primo incontro sarà sabato 2 marzo dalle 9.00 alle 12.00
le prossime volte ci incontreremo il primo ed il terzo sabato del mese con stessi orari.


Chi è curioso anche solo di avvicinarsi a questa nobile Arte o già la pratica è invitato presso il ristorante La Bruja, all’inizio della strada per Moraro, presso Capriva del Friuli (Go)

Vi aspetto! e facciamoli cantare questi fuselli all'insegna dello stare bene assieme!



mercoledì 13 febbraio 2013

Total Pink Urban knitting

Ho deciso di partecipare ad una bellissima iniziativa dal nome
Total pink urban knitting

Il senso di questo evento è quello di tappezzare di "pezze"
il centro di Faenza col colore dominante Rosa e tutte le sue sfumature
realizzando le pezze a maglia, uncinetto o cucendole.
E' un lavoro fatto dalle donne per le donne!


Mi è subito piaciuta l'idea e quindi mi sono messa al lavoro!!!
Ecco la mia prima pezza ma mi sa che ne seguiranno altre!!!


Ho utilizzato i punti Aran proprio per il loro profondo significato!
al centro ho fatto l'Albero della Vita che in questa cultura
ha il simbolo della famiglia forte e solida come un
vecchio tronco che resiste alle bufere.
il punto riso: abbondanza.
le trecce: le funi a cui aggraparsi nei momenti difficili.
un cuore ...tanto per abbondare con l'amore incondizionato
ed un prato con dei fiorellini ..per ricordarci di essere gentili
con noi stesse, anche se a volte gli altri non sempre lo sono,
e proprio nei fiorellini si vede pure la "ferita" dal
momento che uno dei due non è perfetto ma è un pochino
sbilenco......

e poi non ditemi che non sono capace di
esprimermi attraverso il filo!!!

Con questa piastrella parteciperò nel gruppo
delle Knitmaniache di Trieste del quale faccio parte
anche se non riesco sempre ad andarle a trovare!

Poi ne farò altre ma stavolta col nuovissimo gruppo di Gorizia
il Knit cafè!