giovedì 29 ottobre 2015

ULTIMO VIAGGIO COL CAMPER

Primi di settembre e le giornate sono ancora calde e sufficientemente lunghe per andare a spasso e godersi gli ultimi tepori e così si decide di andare in Austria a vedere i musei di Hallein e Halstatt sui celti, anzi per noi è stato un ritornarci visto che ci siamo stati in viaggio di nozze ben 26 anni fa, quindi ritornarci con i nostri bimbi è stato piuttosto emozionante. Purtroppo è stato anche l'ultimo viaggio con il camper visto che qualche settimana fa lo abbiamo venduto. 
Dopo tanti anni ci siamo accorti che le cose sono davvero cambiate troppo, che i camper non li vogliono più da nessuna parte e che ti costringono ad entrare la sera nei campeggi a botte di 50 euro, e non c'è più quel vero senso del essere camperista tenendo di ben conto anche il rispetto di tutti compresa ovviamente Madre Terra. L'ultimo baluardo era l'Austria ma ora anche li le cose sono cambiate e abbiamo dovuto adattarci a tutto ciò con mio grande enorme dispiacere. Per me il camper rappresentava la vera libertà di movimento itinerante, di viaggio, di conoscenza e di esperienza. Ora si dovrà far in altro modo ma mi manca davvero tanto.

Detto questo eccoci alla partenza davanti a casa

  piccola solita sosta per il cafè da Dawit a Tarvisio, quasi sul confine tra Italia e Austria.

a volte basta davvero solo guardarsi un pò in giro per accorgersi delle piccole belle cose

Eccoci finamente ad Hallein!
 Stesso fiume, stesso museo ma ovviamente con una mostra diversa dopo tanto tempo
 Potrei dire che ho sbavato su tutte le vetrine, considerando che ora, dopo tanti anni e facendo rievocazione, sto finamente capendo bene cosa sto guardando. E pensare che tutto è nato qui!
 Eccoci arrivati nell'unico campeggio ad Halstatt, davvero delizioso, pulito ed efficente, peccato che chi lo gestisce non sia un campione di gentilezza e simpatia....

 scoiattoli, ma mi sa che sono stati troppo veloci a nascondersi!


 marito e figli


 e poi cigni sul lago, sono calmi e tranquilli ma se qualcuno li stuzzica si arrabbiano e soffiano, come è successo ad un turista che li ha tormentati.... forse dovrei davvero imparare dal cigno come si fa a tener lontane le persone fastidiose.



 Anni fa era c'erano molti più negozi di questo genere, ora è tutto più commerciale e ci sono più cinesi che occidentali..... come cambiano le cose....













che dire se non padre e figli? tutti e tre nella stessa postura!

 e si ecco l'ingreso del museo di Halstatt... arrivooooo!!




e l'entrata alle miniere di sale


Si conclude così un ciclo di vita ma non la voglia di viaggiare e conoscere... no questa non la perderò mai!

martedì 15 settembre 2015

Il LACE CAFE' AL CONCORSO DI FUSELLIAMO

Avevamo tutto l'inverno per poterci lavorare e così abbiamo fatto. Alla fine tutte assieme abbiamo deciso di partecipare con un nostro lavoro ...a molte mani, circa una trentina, al concorso di Fuselliamo.
Il disegno l'hanno fornito loro a noi tutte partecipanti la libertà di scegliere filati e punti. 

Ed ecco qui il nostro risultato

C'è tanto da raccontare di questo lavoro perchè una parte è stato realizzato in Campania esattamente a Meta dalla mia amica Teresa, quella della coperta tanto per intenderci, perchè a noi 900 km di distanza ci fanno un baffo, ci mettiamo al computer ognuna a casa sua e lavoriamo assieme  tra chiacchiere e risate.... eccovi le prove! Ora che finalmente si sa il risultato del concorso posso pubblicare tutte le foto:

e mentre io facevo la cornice....



Teresa faceva le onde 

Poi mi ha spedito tutto compreso il profumo del suo mare e con i suoi colori !

che poi io ho inserito nel lavoro riposizionando tutti gli spilli necessari.... mi facevano decisamente un male assurdo i polpastrelli ma ne è valsa la pena.


E poi il tombolo ha girato fra le provincie di Gorizia e Udine fino a fine lavoro!!!
Decisamente una bella avventura che ci ha divertite tutte! E non finirò mai di ringraziarvi ognuna di voi, ragazze, per aver voluto giocare assieme! abbiamo anche inserito tantissime perline e filo sbriluccicoso visto che il titolo era "L'estate secondo voi" e per noi l'estate è gioia, colore e ancora colore!  Il risultato vi chiederete voi??? Non abbiamo vinto nessun premio ma non fa niente perchè l'importante è stato giocare con i fuselli, filati e punti!

Poi, entro giugno, bisognava consegnare il lavoro finito e aspettare il 12 settembre cioè il giorno della presentazione della mostra con tutti i lavori e le premiazioni.

Diverse componenti del Lace Cafè poi hanno anche partecipato con lavori propri in modo individuale ed ecco qui la nostra Ross che, a sorpresa, si è portata casa il terzo premio per il lavoro intermedio cioè quello a cui avevamo partecipato anche noi del Lace Cafè.... eccola qui, mentre assolutamente stupita e intontita va a ritirarsi il premio!



Ed ecco una carellata di tutti i lavori: un tripudio di colori a parte qualcuno che è stato realizzato in bianco o il secondo premio del lavoro per esperte che era in gradazione di grigi... credo per intendere il notturno.

 bhe scusate ma ogni tanto fa davvero piacere vedere il proprio lavoro fra tutti... concedetemi un momento pavone!!!






 eccolo il lavoro vincitore del concorso settore esperte con  effetto tridimensionale davvero meritevole!!!





e poi il settore facile per bambini a cui hanno partecipato anche ragazzi e ragazze della scuola di Idrija e anche le nostre due fanciulle del Lace Cafè cioè Michelle e Jennifer


















mercoledì 26 agosto 2015

Mostra lavori UNI 3 Cormòns

La Uni 3, cioè l'università della terza età, di Cormòns in provincia di Gorizia inaugurerà nei prossimi giorni la mostra dei lavori fatti nel precedente anno accademico. Eccovi la locandina con gli orari.

C'è davero di tutto, tantissimi bei lavori, che oggi ho potuto vedere mentre si allestiva la mostra... ovviamente c'è anche la sezione tombolo che ha per maestra una mia carissima amica e fra questi lavori ci saranno anche dei lavori che ho fatto io, perchè collaborare in amicizia e armonia è una cosa che amo. Purtroppo il mondo  delle merlettaie non è proprio tutto così speciale, ho riscontrato anche troppe differenze di idee di approccio umano, come anche la voglia non sana di apparire, e trovo tutto ciò davvero deprimente. Per fortuna collaboro con persone intelligenti, socievoli e collaborative e ne vado fiera e felice!!!

Se siete in zona vi invito a venire a vedere... merita davvero una visita e forse ci incontreremo visto che sarò presente  col mio tombolo per dare una mano a Bruna per fare sorveglianza......

martedì 18 agosto 2015

SPERIMENTANDO LA SPIGHETTA RUMENA

Siccome di filo se ne possono fare di mille, e forse ancora di più di mille, cose mi son detta perchè non provare a fare anche quello che viene chiamato il merletto rumeno??? Ma si mettiamoci alla prova! Basta poco:
 del filo
un uncinetto
una tela di sostegno
un ago

e così mi sono messa al lavoro ma all'inizio proprio non riuscivo a farla sta benedetta spighetta rumena, poi mi sono intestardita chiedendomi  "ma che è??? ma possibile che le cose semplici  non mi riescano???" Così ho provato prima con la spieghetta in 3D (che è quella a destra) e poi piano piano e prova e riprova e disfa e rifai... finalmenteee...eccola qui, prima tutta storta e sbilenca poi, piano piano sempre più carina, (tanto per intenderci è quella che sta a sinistra)

o bon... ....e .ora che viene bella si può fare sul serio cambiando il filato!!!
 Ora basta farne un bel pò e dopo si passa alla fase 2!!!

 ok iniziamo la fase 2: ho il disegno che bisogna portarlo su una base di stoffa con la carta copiativa


 ed è fatta anche questa!

 Fase 3: imbastire la spighetta rumena sul supporto provvisiorio 


 e anche questa è fatta!!! però devo disfare un pò perchè ci avevo preso gusto e ne ho fatta troppa


 fase 4: riempire gli spazi con ago e filo!!!


Ed eccolo qua finito!


Devo dire che sono piuttosto soddisfatta, come primo timido esperimento può andare, si possono apportare dei miglioramenti ma si, mi sono divertita ed un tanto mi basta, per il momento!

Mentre ero intenta con l'ago a riempire gli spazi mi sono tornate in mente le altre tecniche che ho imparato nel corso degli anni come l'hardangher e gli sfilati e così mi sono ricordata che dell'ago si usa proprio tutto: sia la cruna che la punta e poi anche le unghie per spingere ben sotto la tessitura... insomma ricamare davvero prende ogni parte di te stessa.... ci metti tecnica, creatività ingegno e.... e si, fiducia in te stessa e nelle tue capacità e allora si che il  lavoro diventa veramente tuo e ti esprimi così attraverso il filo!!!

Per riempire le prime barrette  a punto tessitura ho utilizzato il filo intero, che è piuttosto grosso,  poi ho deciso di dimezzare il filo e così le altre barrette sono venute meglio perchè il lavoro è più sottile.... si mi piace vien decisamente meglio.

Questa rimarrà una prova, un semplice imparaticcio ma, tenerlo li mi aiuterà a ricordare che  non è la perfezione quella che conta ma il migliorare!

martedì 11 agosto 2015

LA TESSITRICE CHE VIVE NELL’ANIMA DI OGNI DONNA


E poi a volte girando per il web trovi queste chicche, questi messaggio così preziosi!
La dedico a te mia cara Nonna Rosa 
perchè sei tu che me ho hai insegnato!!!
e si, ora, tessitrici dell'anima lo siamo entrambe!!!


C'è una tessitrice che vive nell'anima di ogni donna, che guarda il tempo come fosse una grande sfera ed i suoi doni, aghi con cui dar forma alla vita.
La tessitrice dell'anima impara a riconoscere i rami morti della propria vita, e attraverso l'alchimia ella li trasforma in nuovi nodi che le permettono di continuare a tessere la vita.
Per questo si dice che quando arrivi alla casa di una donna che tesse l'anima devi essere molto attenta: se entri e lei ti regala una pipa, un tappeto intessuto dalle sue mani o una storia, in realtà ti sta mostrando quello che in te non è stato domato, chiavi fondamentali per risvegliare la tessitrice d'anima che dorme dentro di te, o anche una storia per trovare una nuova visione.
Perchè ciò che non farà mai una donna tessitrice o donna ragno, è perder tempo.
Le storie che raccontano le donne tessitrici dell'anima nascono per ricordare alla donna la sua grande capacità di rinascere a se stessa e il suo potere di trasformare anche un'arida terra in un paradiso.
C'è un momento nella vita della donna moderna, in cui essa si trova davanti ad un bivio di cui nessuno le ha parlato: da un lato trova il cammino dell'educazione del mondo patriarcale nella quale è nata, dove incontra fili inutili per intessere la vita dell'anima, ed è così che si accorge dei modelli troppo stretti, della tela poco malleabile e della mancanza di fantasia.
Dall'altro lato incontra la via dove deve cercare il proprio filo che quasi mai è visibile agli occhi, ma è il cuore che lo riconosce e che consegna alla donna il dono di intrecciare la propria strada con l'eredità delle antiche donne e di tutte le donne.
Dove andare? Come trovare il filo? Come iniziare a tessere la vita e sentirsi completa?
Così inizia la tessitura della vita, una storia di guarigione ricamata insieme con le storie di molte donne che per generazioni hanno imparato il linguaggio dell'anima per raggiungere il luogo nascosto di se stesse.
Tracciarono mappe di vita con i racconti delle loro nonne e con le leggende hanno ricucito pezzi dei cuori infranti.
L'Odissea del viaggio della protagonista ha la struttura simile alla tragedia greca: a volte le donne devono morire per rinascere, devono ghiacciarsi per scoprire cosa le fa sciogliere, devono esaurirsi per imparare a dominare le proprie energie ed è così che imparano ad usare l'alchimia delle emozioni e trovano dentro se stesse i fili che intessono tutto.
La tessitrice d'anima insegna che la vita non si ferma, va sempre avanti.

Elena García Quevedo

giovedì 25 giugno 2015

UNA MATTINATA TRA MERLETTAI e TURCHESANDO

E' da un pò di tempo che ho problemi di connessione e non riesca così ad aggiornare il mio blog, ma appena avrò  possibilità posterò le foto della Valcamonica raccontando com'è andata e non solo... ho anche altre novità da raccontare!

Intanto stamattina ho avuto l'enorme piacere di trovarmi con la mia amica Natascia e Fabio, entrambi frequentano la scuola merletti, è stata così una intensa mattinata tra creativi raccontandocela tra di noi... cosa abbiamo fatto finora e cosa è nostra intenzione fare nel futuro. Tutto ciò per me è stata una bella botta di vita, mi ha fatto capire che nulla è perduto anzi, che ci sono una miriade di possibilità con nuove giovani leve estremamente creativi e volonterosi di imparare nuove e vecchie tecniche di  filo. Vi ringrazio ragazzi ... ne avevo davvero bisogno!

eccoci in questo immancabile selfie, peccato solo che Damon, il figlio di Nat, abbia in quel momento girato la testa...
 
Tutto ciò arriva in un momento di stasi dove gli impegni familiari mi tengono  troppo lontana dal mio filo, anche se, in questo periodo, sferuzzo molto volentieri, infatti ho già finito un altro top per una nuova camicia da notte e iniziato una maglietta con del spettacolare filo turchese aggiunto ad un filo sottilissimo ... ambedue regalatimi da due persone diverse.


E allora non mi resta che aspettare che finiscano gli impegni familiari e pensare intanto a tutto ciò che riuscirò a creare nel prossimo futurFiloso!