sabato 24 settembre 2016

E VENNE CHIAMATA QUATTRO CUORI !

Parafrasando un bellissimo libro che ho letto tempo fa e che mi è piaciuto parecchio, E VENNE CHIAMATA DUE CUORI, ho dato il titolo a questo post che finalmente vedono finiti i cuori, su disegno della Vida Kejžar, una mia liberissima interpretazione sia di punti e colori....e pure pasticci!

Ma prima vi dico due parole di questo meraviglioso libro che mi ha tenuto col naso incollato: è l'esperienza vissuta da una donna, una professionista affermata, che viene invitata da una tribù aborigena. Lei pensa di partecipare ad una cerimonia in suo onore, invece è solo l'inizio di un bellissimo ed intenso viaggio di quattro mesi attraverso l'Outback australiano e, nello stesso tempo, nelle tradizioni aborigene e dentro se stessa. Finirlo è stato come lasciare un compagno di viaggio.

Ed è un pò anche il viaggio che ho fatto io stessa con questi quattro cuori nella scelta dei filati, delle perline e dei colori, ma nello stesso tempo mi ha anche permesso di meditare su parecchie cose.
Ecco il frutto di una marea di ore di lavoro, ve li rispropongo prima ad uno ad uno e poi tutti assieme!
Il primo che ho fatto, e come scritto nel mio stesso post che trovate QUI  , l'ho dedicato al Fiume Isonzo e ai suoi spettacolari colori che per altro io amo particolarmente

 e che in questa foto si possono apprezzare meglio, adoro questi colori perchè mi trasmettono serenità e dolcezza!


Per il secondo cuore invece ho scelto il colore verde, verde speranza si dice, verde come il prato e le foglie... come la Natura che sta tutta attorno a me! Ma è anche il colore scelto dalle spose abruzzesi ed è proprio ad una mia amica abruzzese che l'ho promesso! Forse, cara Antonella, non te l'ho ancora spedito proprio perchè volevo fotografarli tutti assieme. QUESTO IL SUO BLOG



Per il terzo invece ho scelto il viola ed il giallo perchè mi ricorda il sottobosco e le violette!


E per finire in bellezza e visto che è stato lavorato principalmente in estate con un caldo che non mi dava tregua e con il sudore che mi faceva scendere fastidiosamente gli occhiali sul naso....ecco, di giallo e di verde, l'ultimo cuore che assomiglia proprio ad uno spettacolare girasole, altri fiori che amo particolarmente! Su questo disegno ho fatto una piccola variante sul gambo in basso perchè non mi piaceva l'originale....e niente, sono una creativa fino al midollo!


 Ma proprio questo ultimo lavoro, al momento di toglierlo dal tombolo, ha scatenato in me una depressione, uno scoramento profondo perchè a guardarlo bene ancora, dopo tanto lavoro, i margini non sono ben tirati e in certi punti avrei dovuto aggiungere e togliere paia, insomma sarebbe potuto venire decisamente meglio. Questo mi ha fatto partire una introspezione sulla mia vita e mi ha fatto vedere con chiarezza che se nasci e non vieni mai accettato per le tue capacità, qualità o solo semplicemente perchè respiri ed esisti, non riucirai mai a sentirti parte di una società che per prima ti rifiuta in quanto ti considera imperfetta... proprio come i miei lavori! Ma forse, proprio perchè imperfetti, raccontano di me, raccontano una storia, è il mio filo che parla attraverso di me e con me...la mia nonna, unica persona che durante la mia infanzia mi ha accettata e amata per quella che sono.
C'è niente da fare, infanzia ti segna, fa un solco profondo nel quale cadi ogni volta che in qualche modo, o gli altri o proprio tu stesso, ti giudicano  e criticano senza pietà e peggio ancora se a farlo sei proprio tu stessa e mi chiedo ogni volta se riuscirò ad avere pace e a superare tutto ciò.
Ma per carattere ho anche imparato a non mollare mai e mi sono messa di nuovo ai fuselli decisa fortemente a migliorare i miei sbilenchi margini!

Comunque nel bene o nel male tutti e quattro son finiti, a vederli assieme non sono neanche male va, quel che conta per me è che mi sono divertita a farli, amo incastonare le perline e amo i colori! e chi vuol esser crudele giudichi pure io preferisco la leggerezza e la gioia con i miei giochi di filo e colori!


domenica 28 agosto 2016

NUOVE PREZIOSE TAVOLETTE PER TESSITURA

E' da un pò ormai che stavoletto e che Andrea, il mio caro maritozzo, mi aveva fatto le tavolette ma sono davvero troppo grosse, anzi spesse, così i risultati non sono mai accettabili... e va bhe si sperimenta e solo facendolo si capisce dove si sbaglia.

Così per lavorare in casa, sicuramente non portandole in rievocazione, ho deciso di provare a farne delle nuove. Su consiglio della grande maestra Magalì, sono approdata alle carte da gioco anche perchè per il momento non riusciamo a trovare il meteriale dello spessore giusto per farle in legno.
 Ed eccole qui e di ottima marca, le triestinissime MODIANO, carte da briscola napoletane, che faranno una fine che se solo Modiano sapesse mi fucilerebbe istantaneamente!!!!
 e via con la taglierina!
 e poi a fare i buchi con la fustellatrice
e grazie anche a mio figlio che si è divertito a fare 160 buchi!

Bene ora ho 40 nuovissime tavolette a quattro buchi che domani dovrò subito sperimentare!

La prima foto che vedete in alto è una ricostruzione di una delle tre tessiture di Halstatt, è solo un esperimento ma se domani andrà bene mi potrò dedicare con ritultati decisamente migliori.... 

Ringrazio Magalì per avermi dato tutte le istruzioni necessarie per iniziare a provare e per credere così tanto in me!

domenica 21 agosto 2016

libro: LA SARTA DI DACHAU


Il titolo mi ha tratto in inganno, un piacevole inganno, nel senso che tutti si aspettano una storia appunto sui campi di concentramento nazisti, ed in parte lo è, ma prosegue raccontando le vicende drammatiche di questa giovane donna che ha cercato di sopravivere in questo periodo terribile per tutta l'umanità, un pò ingenuamente ma soprattutto con una enorme forza interiore, sempre pronta a ricostruirsi ogni volta ma, e già come il solito ecco il ma che ha reso drammatico il tutto, alla fine ha dovuto fare i conti con la società inglese post-bellica misogina,  e lei ...priva di un degno supporto morale e sociale per tutto quello che aveva vissuto anzi ancora peggio accusata di collaborazionismo.

Altro non vi anticiperò ma vi consiglio di leggerlo, a me ha tenuto in sospeso e mi ha affascinato dalla prima all'ultima pagina. Vi consiglio soprattutto di leggere, ma solo alla fine, la nota storica dell'autrice che vi racconta perchè è un libro storico e su cosa si basa questa storia seppur inventata.

Ovviamente continuo a leggere molto e di vari argomenti ma menziono nel mio blog solo i libri che mi colpiscono di più ben lontata da saper fare una recensione

sabato 25 giugno 2016

VALCAMONICA: ARCHEOMEETING 2016

E anche quest'anno si è ripetuta l'avventura e assieme ad altri amici rievocatori abbiamo dato così vita ad un progetto piuttosto elaborato ma che è riuscito pienamente!
 L'evento si è tenuto i primi di giugno nella riserva delle incisioni rupestri di Nadro di Ceto, mentre l'altr'anno siamo stati relatori, quest'anno invece ci ha visti impegnati nelle nostre attività di rievocatori ma in una ambientazione più che perfetta e cioè nello spettacolare piccolo villaggio dove le capanne sono state ricostruite come da ritrovamenti proprie di queste zone.

Eccovi qualche foto fatta l'altro anno:


 Per me è stato davvero un grande importante passo avanti personale perchè non avevo mai parlato in pubblico come relatrice e credo davvero di non aver fatto proprio un gran figurone ma non ho mai perso il FILO  del mio discorso e sono arrivata alla fine anche facendo ridacchiare chi mi ascoltava.... in fin dei conti arrivare a questo punto senza esser passata per l'università ma esser entrata, per così dire, dalla porta di servizio e soprattutto facendo archeologia sperimentale, bhe signori, per quanto mi riguarda, non è mica cosa da poco! Volevo trasmettere la mia passione per il filo e la storia e ci sono riuscita, quindi sono tornata a casa pienamente soddisfatta!

Ma torniamo a questo giugno:
la prima capanna che vedete è del periodo neolitico, mentre la seconda cioè quella che sta più in alto è del periodo retico ritrovata in un paesino poco lontano, Pescarzo, e ricostruita qui.

Per arrivarci bisogna prima di tutto andare al museo e poi, con guida che vi consiglio, si prosegue per andare a vedere le incisioni rupestri entrando nella riserva, c'è da caminare un bel pò sulla antica via che congiungeva fra di loro i paesi, si prosegue per circa mezzo chilometro e finalmente si arriva in questo piccolo villaggio ricostruito, poi per raggiungere e vedere le incisioni si prosegue con un percorso ad anello.

sulla antica via che congiungeva a quel tempo i paesi camuni


I gruppi coinvolti oltre a me, che sto in gruppo da sola e che presentavo la tessitura in varie forme come tessitura a tavolette, col pettine liccio e sprang, filatura e tintura, 
erano:

la TEUTA FOIONCO che ha presentato la lavorazione della pasta vitrea e quindi le perle con forno.
il POPOLO DI BRIG con la lavorazione a sbalzo e la coniatura di monete.
la TEUTA LINGONES - CARDIUM  che hanno presentato in forma teatrale la vita nel periodo dell'età del rame con un linguaggio non linguaggio ma di assoluto grande effetto!
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Il progetto era quello di immergere il visitatore nella vita quotidiana-artigiana tra le epoche tra il mesolitico e la fine dell'età del ferro, passando per il neolitico e l'età del rame.

Solo ora, guardando le foto, mi rendo conto che non ho foto dei periodi ben distinti ma vi posso assicurare che queste incursioni tra ere e popoli sono state davvero preziose!


Nella capanna a destra del periodo neolitico e a sinistra, sotto la tettoia, i Cardium dell'età del rame.

MOIRA E GLAUCO: neolitico
Operatori del Museo-Riserva Naturale Incisioni rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo 
foto di Andrea Moretti del Popolo di Brig



CARDIUM: età de rame












TEUTA FOIONCO: età del ferro


foto di Andrea Moretti




come nasce una perla in pasta vitrea






POPOLO DI BRIG: età del ferro







coniatura monete

e poi ci sono io che stavo in questa capanna retica trovata in un paesino vicino, e poi ricostruita qui.


e questa la sua storia






ricostruzione del telaio trovato nella capanna






e poi ci sono un sacco di foto dove stiamo tutti assieme a goderci il momento della non didattica attorno al fuoco




Ma le foto che trovo in assoluto le più belle sono queste: incontro tra due ere... e tra donne!!!



Altro momento molto bello è stato vederli arrivare giù dal sentiero ed essere riuscita a fotografarli... sembrava davvero di essere in un'altra era!!!







La sera ci siamo concessi si assaggiare i piatti tipici della Valcamonica, ottimi direi!!!






bhe e poi la sera la stanchezza si fa sentire una volta smessi gli abiti da rievocatore, 
dormiva davvero come un pupo!!!

In questo link della TELEBOARIO troverete invece il servizio che ci hanno fatto.

Altre foto dell'evento le troverete sul mio profilo Facebook.

E' sempre molto difficile scegliere tra le tante foto fatte e raccontare poi il vissuto ma vi posso assicurare che ho  fatto il pieno agli occhi e al cuore del paesaggio, dei suoi profumi e sapori. Fatto il pieno anche di incontri e riincontri con rievocatori e con tutti i camuni che gia' conoscevo! Fatto il pieno di pioggia e di sole, della buonissima acqua di fonte che non mi faccio mai mancare quando vado in montagna!
Fatto il pieno di didattica ed interazioni con tutti! Insomma ringrazio tutti per questi giorni passati assieme in allegria e tanto piacevolmente!!!