domenica 21 agosto 2016

libro: LA SARTA DI DACHAU


Il titolo mi ha tratto in inganno, un piacevole inganno, nel senso che tutti si aspettano una storia appunto sui campi di concentramento nazisti, ed in parte lo è, ma prosegue raccontando le vicende drammatiche di questa giovane donna che ha cercato di sopravivere in questo periodo terribile per tutta l'umanità, un pò ingenuamente ma soprattutto con una enorme forza interiore, sempre pronta a ricostruirsi ogni volta ma, e già come il solito ecco il ma che ha reso drammatico il tutto, alla fine ha dovuto fare i conti con la società inglese post-bellica misogina,  e lei ...priva di un degno supporto morale e sociale per tutto quello che aveva vissuto anzi ancora peggio accusata di collaborazionismo.

Altro non vi anticiperò ma vi consiglio di leggerlo, a me ha tenuto in sospeso e mi ha affascinato dalla prima all'ultima pagina. Vi consiglio soprattutto di leggere, ma solo alla fine, la nota storica dell'autrice che vi racconta perchè è un libro storico e su cosa si basa questa storia seppur inventata.

Ovviamente continuo a leggere molto e di vari argomenti ma menziono nel mio blog solo i libri che mi colpiscono di più ben lontata da saper fare una recensione

sabato 25 giugno 2016

VALCAMONICA: ARCHEOMEETING 2016

E anche quest'anno si è ripetuta l'avventura e assieme ad altri amici rievocatori abbiamo dato così vita ad un progetto piuttosto elaborato ma che è riuscito pienamente!
 L'evento si è tenuto i primi di giugno nella riserva delle incisioni rupestri di Nadro di Ceto, mentre l'altr'anno siamo stati relatori, quest'anno invece ci ha visti impegnati nelle nostre attività di rievocatori ma in una ambientazione più che perfetta e cioè nello spettacolare piccolo villaggio dove le capanne sono state ricostruite come da ritrovamenti proprie di queste zone.

Eccovi qualche foto fatta l'altro anno:


 Per me è stato davvero un grande importante passo avanti personale perchè non avevo mai parlato in pubblico come relatrice e credo davvero di non aver fatto proprio un gran figurone ma non ho mai perso il FILO  del mio discorso e sono arrivata alla fine anche facendo ridacchiare chi mi ascoltava.... in fin dei conti arrivare a questo punto senza esser passata per l'università ma esser entrata, per così dire, dalla porta di servizio e soprattutto facendo archeologia sperimentale, bhe signori, per quanto mi riguarda, non è mica cosa da poco! Volevo trasmettere la mia passione per il filo e la storia e ci sono riuscita, quindi sono tornata a casa pienamente soddisfatta!

Ma torniamo a questo giugno:
la prima capanna che vedete è del periodo neolitico, mentre la seconda cioè quella che sta più in alto è del periodo retico ritrovata in un paesino poco lontano, Pescarzo, e ricostruita qui.

Per arrivarci bisogna prima di tutto andare al museo e poi, con guida che vi consiglio, si prosegue per andare a vedere le incisioni rupestri entrando nella riserva, c'è da caminare un bel pò sulla antica via che congiungeva fra di loro i paesi, si prosegue per circa mezzo chilometro e finalmente si arriva in questo piccolo villaggio ricostruito, poi per raggiungere e vedere le incisioni si prosegue con un percorso ad anello.

sulla antica via che congiungeva a quel tempo i paesi camuni


I gruppi coinvolti oltre a me, che sto in gruppo da sola e che presentavo la tessitura in varie forme come tessitura a tavolette, col pettine liccio e sprang, filatura e tintura, 
erano:

la TEUTA FOIONCO che ha presentato la lavorazione della pasta vitrea e quindi le perle con forno.
il POPOLO DI BRIG con la lavorazione a sbalzo e la coniatura di monete.
la TEUTA LINGONES - CARDIUM  che hanno presentato in forma teatrale la vita nel periodo dell'età del rame con un linguaggio non linguaggio ma di assoluto grande effetto!
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Il progetto era quello di immergere il visitatore nella vita quotidiana-artigiana tra le epoche tra il mesolitico e la fine dell'età del ferro, passando per il neolitico e l'età del rame.

Solo ora, guardando le foto, mi rendo conto che non ho foto dei periodi ben distinti ma vi posso assicurare che queste incursioni tra ere e popoli sono state davvero preziose!


Nella capanna a destra del periodo neolitico e a sinistra, sotto la tettoia, i Cardium dell'età del rame.

MOIRA E GLAUCO: neolitico
Operatori del Museo-Riserva Naturale Incisioni rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo 
foto di Andrea Moretti del Popolo di Brig



CARDIUM: età de rame












TEUTA FOIONCO: età del ferro


foto di Andrea Moretti




come nasce una perla in pasta vitrea






POPOLO DI BRIG: età del ferro







coniatura monete

e poi ci sono io che stavo in questa capanna retica trovata in un paesino vicino, e poi ricostruita qui.


e questa la sua storia






ricostruzione del telaio trovato nella capanna






e poi ci sono un sacco di foto dove stiamo tutti assieme a goderci il momento della non didattica attorno al fuoco




Ma le foto che trovo in assoluto le più belle sono queste: incontro tra due ere... e tra donne!!!



Altro momento molto bello è stato vederli arrivare giù dal sentiero ed essere riuscita a fotografarli... sembrava davvero di essere in un'altra era!!!







La sera ci siamo concessi si assaggiare i piatti tipici della Valcamonica, ottimi direi!!!






bhe e poi la sera la stanchezza si fa sentire una volta smessi gli abiti da rievocatore, 
dormiva davvero come un pupo!!!

In questo link della TELEBOARIO troverete invece il servizio che ci hanno fatto.

Altre foto dell'evento le troverete sul mio profilo Facebook.

E' sempre molto difficile scegliere tra le tante foto fatte e raccontare poi il vissuto ma vi posso assicurare che ho  fatto il pieno agli occhi e al cuore del paesaggio, dei suoi profumi e sapori. Fatto il pieno anche di incontri e riincontri con rievocatori e con tutti i camuni che gia' conoscevo! Fatto il pieno di pioggia e di sole, della buonissima acqua di fonte che non mi faccio mai mancare quando vado in montagna!
Fatto il pieno di didattica ed interazioni con tutti! Insomma ringrazio tutti per questi giorni passati assieme in allegria e tanto piacevolmente!!!

lunedì 20 giugno 2016

RICOSTRUZIONE DI UNO SCIALLE TARMAMANGIATO

Mi hanno proposto una sfida, anzi le sfide sono due, ma intanto sono riuscita a portare a termine la prima cioè ricostruire due scialli mangiucchiati dalle tarme su due scialli, uno nero ed uno rosso. Intanto sono riuscita a finire quello nero e come vedete il disastro era piuttosto evidente: due belle caverne provocate da tarme che dovevano avere una fame pazzesca.

Povero scialle, andava proprio portato in salvo, anche perchè per me gli scialli hanno un'importanza speciale... mi ricordano la mia nonna, così ho preso di buon grado questa sfida.

Per iniziare ho capito che dovevo sostituire le due piastrelle bucate, sono riucita a trovare della lana merinos nera della stessa grossezza e ho cercato di copiare la piastrella


ecco, piano piano ci sto riuscendo, allora ho staccato quelle bucate...

eccole qua.... staccandole e sostituendole con quelle che ho fatto io, ho staccato anche le frange e riposizionandole sulle due piastrelle nuove




 e questo è il risultato.... si nota la differenza di filato e di mano di lavoro diversa  ma... maaaa e dai diciamolo che mi è riuscito piuttosto bene!!! Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto!!!
Sfida vinta e divertendomi pure!!!